Per comprendere i comportamenti occorre avere uno sguardo ampio che integri diverse prospettive, altrimenti si rischia di vedere la persona solo in alcune sue parti, seguendo un “modello parziale riduzionistico” che non tiene conto del tutto. La filosofia teologica di Tommaso d’Aquino ci aiuta invece a sviluppare una “visione olistica d’insieme”, tocca a noi integrare con le conoscenze moderne e sviluppare strumenti di intervento adatti al mondo attuale.
Il comportamento, allora, non è più soltanto qualcosa da correggere, ma diventa una porta d’accesso alla persona. Imparare a varcare quella porta oppure restare all’esterno dipende da noi…
È possibile rivolgersi a uno psicologo senza tradire la propria fede? Molti cristiani vivono ancora questo dubbio, come se chiedere un aiuto psicologico significasse avere una fede fragile. In realtà, la tradizione cristiana considera la persona nella sua unità di corpo, mente e spirito. Per questo psicologia e accompagnamento spirituale non sono realtà in contrapposizione, ma possono dialogare nel rispetto delle rispettive competenze.
Una vacanza può far riposare il corpo. Una vacanza spirituale può aiutare a ritrovare sé stessi. Un viaggio tra silenzio, discernimento ed Esercizi Spirituali Ignaziani per riscoprire ciò che conta davvero. Scopri come discernimento, fede e crescita personale possono trasformare il tuo sguardo sulla vita.
Gli Esercizi Spirituali Ignaziani rappresentano ancora oggi uno dei percorsi più efficaci per imparare il discernimento e rileggere la propria vita alla luce del Vangelo. Agape ne propone una rilettura originale, integrando spiritualità ignaziana, crescita umana, accompagnamento personale e vita fraterna, per offrire un’esperienza che coinvolge la persona nella sua interezza e risponde alle domande esistenziali dell’uomo contemporaneo.
La crescita umana e la maturità spirituale non sono due percorsi paralleli destinati a non incontrarsi, ma due dimensioni della stessa vocazione della persona. Gli Esercizi Spirituali Agape rappresentano un’opportunità concreta per intraprendere questo cammino di unificazione, offrendo un’esperienza che coniuga profondità spirituale, accompagnamento personale e rilettura della propria vita alla luce dell’amore di Dio.


È giornalista pubblicista esperto del settore eno-agro-alimentare, è psicologo, counselor professionista e mediatore familiare. È anche co-fondatore dell’associazione Famiglia della Luce con Camilla e titolare di Ascolti di Vita.
La vera felicità non dipende dal successo o dal piacere immediato, ma dalla virtù: una disposizione stabile ad agire secondo il bene. Aristotele la definiva come equilibrio del carattere, mentre San Tommaso d’Aquino ne ha mostrato il valore spirituale, orientato a Dio. Le ricerche moderne confermano che virtù come prudenza, temperanza e coraggio aumentano il benessere personale. Coltivare la virtù significa costruire giorno dopo giorno una vita piena di senso, armonia e gioia autentica.
La perdita può essere vissuta come un furto o come un passaggio. La prima prospettiva genera dolore sterile e chiusura; la seconda apre alla crescita e alla consapevolezza. Restituire ciò che la vita ci ha dato — forze, salute, affetti — non significa perdere, ma riconoscere il flusso naturale dell’esistenza.
Ognuno di noi eredita tratti genetici ma anche emozioni, paure e schemi relazionali.
La fede cristiana offre un’altra chiave di lettura: non c’è nulla di predeterminato, nessuna ferita è definitiva, e ogni storia può essere riscritta nella luce di Dio.
Con l’aiuto della Grazia possiamo decidere chi vogliamo essere e riscrivere la nostra storia


Elisabetta Fezzi è giornalista e scrittrice creativa. È consulente relazionale esistenziale, counselor professionista ed esperta di scrittura autobiografica. È co-fondatrice e presidente della Famiglia della Luce con Camilla
Ognuno di noi eredita non solo tratti genetici, ma anche emozioni, paure e schemi relazionali.
La psicologia li chiama traumi transgenerazionali, ma la fede cristiana offre un’altra chiave di lettura: nessuna ferita è definitiva, e ogni storia può essere riscritta nella luce di Dio.
Riconoscere il dolore familiare e offrirlo con consapevolezza diventa un atto di liberazione per sé e per chi verrà dopo.


Elisabetta Fezzi è giornalista e scrittrice creativa. È consulente relazionale esistenziale, counselor professionista ed esperta di scrittura autobiografica. È co-fondatrice e presidente della Famiglia della Luce con Camilla
Le esperienze lasciano impronte biologiche nel corpo e nell’anima, nel DNA, ma nulla è predeterminato o definitivo. L’epigenetica sostiene che il cambiamento è possibile proprio come afferma nostra religione. Sul piano spirituale nulla ci è imposto, sta alla nostra libertà e consapevolezza fare delle scelte che possono modificare alla radice la nostra storia. La Comunione dei Santi e la preghiera di intercessione per i nostri antenati ci aiutano a guarire le nostre vite. Scopri di più in questo articolo!













