benedizioni e maledizioni

In questo articolo parliamo di benedizioni e maledizioni, due modalità che appartengono ad ognuno di noi. Scopriremo come si tratti di aspetti collegati all’anima che generano effetti di lunga durata, infatti l’anima è immortale.

Ma comprenderemo anche che i pensieri, gli schemi comportamentali, i pregiudizi e gli stereotipi sui quali si basano buona parte delle maledizioni possono essere cambiati e trasformati in benedizioni. La maledizione in alcuni rari casi può anche essere associata a pratiche esoteriche che ne amplificano e aggravano la portata.

La benedizione è l’obiettivo di ogni persona matura e non ha nulla a che fare con aspetti liturgici religiosi, ma con le scelte di vita.

In questo articolo si parla di un libro scritto a quattro mani da Elisabetta Fezzi e da Fabrizio Penna, cofondatori della Famiglia della Luce con Camilla che ascolta, accoglie ed accompagna diverse sofferenze tra le quali anche quelle spirituali straordinarie. Il libro non parla di effetti speciali, non si propone di approfondire e amplificare realtà macabre o spaventose, ma racconta situazioni che favoriscono “l’entrata” del nemico e di possibili strade per costringerlo “all’uscita”. Un libro per mettere in guardia, stimolare la riflessione, allertare la ragionevolezza, rivitalizzare la fede.

ritiri spirituali e percorsi per laici e consacrati

Con questo articolo di Mariella Borraccino ospitiamo una riflessione su la ferita, il dolore e la cura frutto delle sue pluriennali esperienze nella relazione d’aiuto. La sofferenza porta sempre con sé una fatica che può essere affrontata con modalità diverse a livello materiale, psicologico e spirituale. Scopriremo come lasciarci curare, come giungere a trasfigurare l’esperienza dolorosa e come rimarginare le ferite.

A volte nella vita è utile cambiare, ma sovente è difficile riuscirci. In questo articolo affronteremo il cambiamento associandolo prima alla motivazione, poi alla volontà, ed infine all’aiuto divino. Scopriremo che questi tre aspetti si integrano e si completano con la scelta di un metodo e di una strategia.

In questo articolo scopriremo che per raggiungere la felicità occorre andare oltre sé stessi, cioè oltre il proprio io. Nei primi anni di vita siamo chiamati a costruire la nostra identità ed individualità, ma successivamente occorre andare oltre volgendo lo sguardo lontano da noi per allargarlo al prossimo.

In questo articolo Gesù fa una comparazione interessante: da una parte parla di tesori preziosi a prova di ladro che non possono essere sottratti e che si conservano senza danni, dall’altra di tesori che possono essere rubati o deteriorati. E poi parla di sguardi tenebrosi in contrapposizione con gli sguardi limpidi, e ci fa capire che tra il modo di guardare la realtà e la qualità dei tesori accumulati c’è una stretta relazione.

In questo articolo parleremo dello Spirito Santo, che è la terza persona della Santissima Trinità. Scopriremo che la sua azione è unita a quella del Padre e del Figlio, ma svolge funzioni differenti, ispira pensieri, attualizza la rivelazione e guida il discernimento sia ordinario che straordinario. Inoltre porta con Sé sette doni che aprono la strada a nove frutti spirituali. Lo Spirito Santo è nostro alleato nella vita quotidiana.

In questo articolo parleremo di emozioni e sentimenti, e scopriremo che emozionarsi significa amare oppure odiare qualcosa o qualcuno, infatti nell’indifferenza non si vivono emozioni. Scopriremo anche che il mondo emotivo può essere assai differente tra una persona e l’altra e che è necessario governare l’emotività attraverso la ragione senza farsi travolgere da sentimenti troppo invasivi.

In questo articolo impareremo a comprendere che ognuno di noi ha una personale e vera vocazione nel mondo, contemporaneamente umana e spirituale, utile per realizzare il disegno d’amore verso noi stessi, verso il prossimo e verso Dio.

In questo articolo si parla indirettamente di missione di vita utilizzando come simbolo il sale. Non si tratta di una ricetta di cucina, bensì di una ricetta di vita. Si parla anche di luce, ma non si propone il risparmio energetico, bensì di essere riflesso spirituale della luce divina dopo averla ricevuta.