In questo articolo verrà evidenziato che in qualsiasi relazione d’aiuto condotta da un terapeuta cristiano occorre integrare la dimensione spirituale con quella psicologica per evitare incoerenze e pericolose scissioni che non giovavo a nessuno. Inoltre il terapeuta trae beneficio nel realizzare un’alleanza feconda con lo Spirito Santo, che ispira i suoi pensieri e le sue azioni attraverso il dono della sapienza.

In questo articolo esamineremo separatamente la violenza emotiva, quella psicologica, quella economica, quella fisica e quella sessuale, inoltre prenderemo in considerazione lo stalking e la violenza spirituale, che rappresenta anch’essa una forma specifica e poco considerata di abuso.

In questo articolo, esploreremo l’importanza del pensiero positivo e della lode, come sono radicati nella spiritualità cristiana e come possono essere applicati per arricchire le relazioni interpersonali.
Scopriremo che creano un ambiente favorevole alle relazioni sane, significative e gratificanti, che portano gioia e benedizioni sia a noi che agli altri.

È molto difficile parlare con obiettività dei “mali spirituali” perché sull’argomento c’è molta disinformazione e anche tanta superstizione. Una delle grandi difficoltà che vivono le persone affette dai mali spirituali sta proprio nel cercare di fare chiarezza, purtroppo spesso ci si rivolge a persone non sempre affidabili nei loro giudizi. Occorre un accurato discernimento con chi conosce l’argomento, un lavoro impegnativo che richiede competenza e tempo per l’accoglienza e l’ascolto. Purtroppo spesso mancano entrambi. In questo articolo spieghiamo alcune dinamiche che è utile conoscere.

L’empatia è la capacità di mettersi nei panni degli altri, di sintonizzarsi sulle loro emozioni senza però confondersi con esse. Captare il vissuto emotivo delle persone non è un’abilità soprannaturale, è assolutamente normale. Scopriamo quali abilità prevede e perché è un pilastro dell’intelligenza emotiva

benedizioni e maledizioni

In questo articolo parliamo di benedizioni e maledizioni, due modalità che appartengono ad ognuno di noi. Scopriremo come si tratti di aspetti collegati all’anima che generano effetti di lunga durata, infatti l’anima è immortale.

Ma comprenderemo anche che i pensieri, gli schemi comportamentali, i pregiudizi e gli stereotipi sui quali si basano buona parte delle maledizioni possono essere cambiati e trasformati in benedizioni. La maledizione in alcuni rari casi può anche essere associata a pratiche esoteriche che ne amplificano e aggravano la portata.

La benedizione è l’obiettivo di ogni persona matura e non ha nulla a che fare con aspetti liturgici religiosi, ma con le scelte di vita.

narrare la fede

In questo articolo la D.ssa Anna Romboni, esperta di percorsi autobiografici, ci porta alla scoperta di un binomio apparentemente antitetico che si sviluppa in chi scrive di sé: emergono sia elementi di ricchezza che di povertà. La scrittura è una sorta di ricca eredità per le generazioni future, ma è anche un tesoro ricco di sorprese anche e soprattutto per chi scrive. Il bisogno di narrarsi nasce da una mancanza da colmare, da un bisogno di verità e da un desiderio di nuova libertà.

agape

In questo articolo si parla di amore ricevuto e donato partendo dalle riflessioni dello psicologo argentino Pablo Verdier, il quale sostiene che nella vita di ogni persona rispetto all’amore si riscontrano quattro fasi progressive. Se una o più di queste fasi è assente, disordinata o distorta le conseguenze sono profonde e spesso determinano effetti psicopatologici durante l’evoluzione della persona.

In questo articolo la dottoressa Anna Romboni spiega come in un laboratorio di scrittura autobiografica sia possibile far emergere ricordi dal passato che si collegano al presente e preparano ad un futuro più consapevole. Il linguaggio metaforico utilizzato nei componimenti sono una delle modalità che permettono di esplorare anche i ricordi più delicati senza esserne travolti.

Ci sono molte cose che ha insegnato il covid stando a contatto con i bambini. Con questo articolo della psicologa psicoterapeuta cattolica D.ssa Francesca Rossi ospitiamo una riflessione su ciò che il lavoro con i bambini durante il covid ha insegnato a chi come lei si occupa di relazione d’aiuto a livello professionale, e parallelamente cosa dovrebbe insegnare ad ogni genitore. Emerge la necessità di offrire non solo rassicurazione e di fare emergere l’emozione, ma anche e soprattutto di fornire delle risposte di senso alle domande esistenziali che vengono poste dai bambini agli adulti.