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San Carlo Borromeo: un santo dalle idee chiare

3 Novembre ore 21:00 - 22:00

- Gratuito
San Carlo Borromeo

PERCHÈ CONOSCERE MEGLIO SAN CARLO BORROMEO

Perchè la vita e le opere di Carlo Borromeo, un grande santo vissuto nel 1500, ha inciso profondamente nella vita della Chiesa cristiana, ha portato ad una profonda revisione della Diocesi di Milano, ha permesso la sopravvivenza del Rito Ambrosiano e ha influito nel decisivo Concilio di Trento della controriforma cattolica.

Una riflessione storica e teologica con la spiegazione appassionata del significato di una liturgia “diversa” che spesso viviamo senza ben conoscerla.

 

SAN CARLO: UN GIGANTE PENITENTE

San Carlo Borromeo amava la preghiera

San Carlo Borromeo amava la preghiera

Era un uomo con un naso decisamente pronunciato, molto alto per l’epoca e di corporatura robusta. Osservava la raccomandazione di Ambrogio e di Agostino di digiunare e destinare ai bisognosi il denaro risparmiato. Negli ultimi anni di vita, secondo l’uso ecclesiastico antico, consumava un solo pasto al giorno, dopo il vespro.

Si dice però che, pur tralasciando cibi costosi e preferendo il semplice pane, l’assumesse in quantità. Carlo portò sempre la barba e cominciò a radersi solo nel 1576, al tempo della prima grande peste, e mantenne il volto rasato in segno di penitenza durante gli ultimi otto anni della sua vita.

UN PASTORE DI FERRO

San Carlo durante la peste

San Carlo durante la peste portava personalmente l’Eucaristia

Appena raggiunta la sua diocesi iniziò la grande opera di riforma secondo il Concilio di Trento, fu un organizzatore geniale e un lavoratore instancabile, tanto che Filippo Neri disse: “Ma quest’uomo è di ferro”. È considerato tra i massimi riformatori della Chiesa nel XVI secolo, assieme a sant’Ignazio di Loyola e san Filippo Neri, nonché anima e guida della Controriforma cattolica.

Organizzò la diocesi in 12 circoscrizioni, revisionò la vita delle parrocchie, si impegnò nella formazione del clero creando i seminari maggiore e minore e dei laici creando scuole e collegi. Soprattutto iniziò a visitare tutto il territorio della diocesi manifestando un’instancabile cura pastorale e spirituale. Era un grande predicatore e si preparava accuratamente con la preghiera.

La sua riforma non fu ben accetta tanto che subì un attentato per aver deciso di cancellare l’ordine degli Umiliati e venne insultato pesantemente da Monache e religiosi.

 

SAN CARLO BORROMEO ERA UN CARDINALE UMILE

San Carlo si festeggia il 4 NovembreScelse come simbolo della sua persona e degli enti e istituzioni a lui collegati il motto “humylitas coronato“. Il suo zelo di pastore si rese più evidente durante la peste del 1576: restò a Milano mentre i responsabili civili della città scappavano, fece testamento e visitò personalmente i malati, tanto che fu richiamato dal Papa che lo sollecitava a maggiore prudenza. Famoso è l’episodio della processione organizzata da Carlo per chiedere che il morbo si placasse fatta a piedi nudi, con in mano la reliquia del Santo Chiodo inserita in una croce lignea.

A causa della sua intensa attività pastorale, dei viaggi continui e delle severe penitenze, la sua salute peggiorò rapidamente. La morte lo colse preparatissimo il 3 novembre del 1584: essendo spirato dopo il tramonto, alle 20.30, secondo l’uso del tempo venne considerato il giorno 4 come sua ricorrenza. Fu canonizzato nel 1610 da Paolo V. Carlo Borromeo moriva fisicamente ma la sua eredità, fatta di santità personale e di azione instancabile per la Chiesa era più viva che mai, e sarebbe continuata nei secoli, fino ad oggi.


ALCUNI TRA GLI ARGOMENTI TRATTATI

  • Perché Carlo Borromeo è un grande santo
  • La Chiesa nel 1500
  • Il Concilio di Trento
  • L’opera pastorale di San Carlo
  • Il rito ambrosiano: peculiarità e tradizione

CHI CONDUCE

Alberto Vignati è laureato in Economia e Commercio all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna e oggi lavora nel settore bancario. Ma la sua passione è negli studi religiosi e nell’arte sacra.

Infatti ha acquisito il Diploma di specializzazione in Studi Sindonici e ed ha frequentato un Master in Scienza e Fede presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Ha effettuato anche un corso in Arte Fede e Cultura presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano.


DOVE E QUANDO SI SVOLGE

  • ONLINE
  • Mercoledì 03 Novembre dalle ore 21,00 alle 22,30

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

  • Conferenza gratuita con obbligo di iscrizione.
  • È riservata agli associati. Se non sei ancora associato o non hai rinnovato la tessera del 2021 la quota annuale è di € 15,00.

Gli iscritti riceveranno un link personale per accedere alla piattaforma di videoconferenza Meet.

Per prenotarsi: tel o whatsapp 366 2072156 Elisabetta – info@famigliadellaluce.it



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3 Novembre
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21:00 - 22:00
Prezzo:
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ONLINE

Organizzatore

Famiglia della Luce con Camilla
Telefono:
366 207 2156 - Elisabetta
Email:
info@famigliadellaluce.it

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