Spiritualità e Preghiera migliorano la salute

Molti studi hanno dimostrato il rapporto tra spiritualità e religiosità nel benessere psico-fisico

Questo articolo parla degli ultimi studi che evidenziano un stretta correlazione tra la spiritualità e salute fisica, psicologica e neurologica e sugli effetti benefici sul sistema immunitario.


CHI PREGA È PIÙ SANO

religione e preghiera producono salute

Chi prega e pratica una religione è più sano e felice

Sono ormai numerosi gli studi scientifici nei quali, escludendo l’effetto placebo, è stato evidenziato che chi segue una religione attivamente, cioè chi è credente praticante, possiede una miglior condizione psico-neuro-immunitaria rispetto a chi non è credente o non pratica la propria fede nell’ambito di una comunità di riferimento. La nostra Associazione è una comunità cristiana di credenti.


CHI PRATICA UNA RELIGIONE È PIÙ FELICE

Gli studi più recenti hanno evidenziato tra i credenti praticanti una miglior vita amorosa e sessuale, migliori rapporti matrimoniali, minori sintomi depressivi, minori dipendenze (alcool e droga), maggior auto-controllo, migliore salute mentale e fisica, miglior successo scolastico, tassi più alti di felicità e ottimismo, minori tassi di criminalità e delinquenza, guarigione più veloce dopo una malattia, fino a giungere ad una maggiore aspettativa di vita.


UNA RISORSA POCO SFRUTTATA DAI MEDICI

spiritualità e preghiera aiutano i medici

I medici potrebbero trarre benefici dalla spiritualità dei pazienti

Il Dott. Tyler Vander Weele, ricercatore della Harvard’s School of Public Health e coautore di uno degli ultimi studi pubblicati, ha parlato di religione e spiritualità come «risorse sottovalutate, che i medici potrebbero utilmente esaminare con i pazienti».

Senza considerare che, come spiegato dalla D.ssa Maria Maria Beatrice Toro, psicoterapeuta e docente di Psicoterapia e Psicologia di comunità presso l’Università  LUMSA di Roma, «Gli effetti, che oggi si sa essere benefici, della preghiera e della meditazione, vanno distinti da quelli del rilassamento, dalle pratiche suggestive e ipnotiche e dall’effetto placebo».


ANCHE LA PSICOLOGIA POSITIVA GUARDA AL CRISTIANESIMO

Anche il noto psicologo Martin Seligman, docente di psicologia all’Università della Pennsylvania ed inventore della Psicologia Positiva, ha cercato di far sposare i più recenti lavori di psicologia positiva alle tradizionali pratiche morali, alle virtù e agli insegnamenti proposti dal cristianesimo.  In particolare la propensione al perdono è in grado di orientare positivamente la vita verso mete benefiche.

Seligman ha scoperto che «l’incontro personale con Dio proposto dal cristianesimo dona un senso eterno alla percepita finitudine dell’uomo, da questo nasce la gioia per la vita, la gratitudine di riconoscersi amati, la dedizione per gli altri, la capacità di perdono, il legame fraterno con i compagni di strada e la piena autorealizzazione, indipendentemente dai reali successi mondani».

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LA SPIRITUALITÀ RINFORZA LA PSICOTERAPIA

preghiera e spiritualità nella psicoterapia

Anche nelle terapie psicologiche la preghiera aiuta

Infine è stato scientificamente provato che alcune forme di psicoterapia  abbinate ad elementi di spiritualità cristiana ottengono tassi di recupero più elevati rispetto a quelli ottenuti con una normale terapia cognitivo-comportamentale (Koenig et al., 2009).

Allo stesso modo negli interventi di lavoro psicologico tendenti al perdono è stato dimostrato che il raggiungimento dell’obiettivo è maggiore e più stabile tra i cristiani praticanti rispetto ai non praticanti o agli agnostici. (Harper et al. Al., 2014).

Conclusione

In questo articolo è stata resa evidente la stretta correlazione tra la spiritualità, religione cristiana e la salute PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologica), inoltre si è scoperto che la spiritualità e la preghiera sono in grado di influire positivamente in  tutti i percorsi di psicoterapia e salute mentale,