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Sann Ambrogio vescovo di Milano

PERCHÈ CONOSCERE MEGLIO SANT’AMBROGIO

Perchè a Sant’Ambrogio si deve l’introduzione del canto nella liturgia e l’introduzione del “rito ambrosino” ancora oggi utilizzato nella Chiesa di Milano, unico caso al mondo rispetto all’universalità del “rito romano”. È stato funzionario, vescovo, teologo, scrittore, santo e dottore della Chiesa, una delle personalità più importanti nella Chiesa del IV secolo.

Una riflessione storica e teologica, una spiegazione appassionata su un  santo che che spesso incontriamo senza ben conoscerlo.

 

SANT’AMBROGIO: UN DOTTO CHIAMATO AD UN ALTO INCARICO…

Sant'Ambrogio

Uno dei santi più rilevanti dei primi secoli della Chiesa

Aurelio Ambrogio nacque a Treviri, in Germania, intorno al 339-340 d.C da un’illustre famiglia romana di rango senatoriale, la gens Aurelia; suo padre era prefetto del pretorio delle Gallie.

La famiglia si era convertita al cristianesimo già da alcune generazioni,  sua sorella Marcellina e suo fratello Satiro vennero venerati come santi.

Era destinato alla carriera amministrativa come il padre, e frequentò le migliori scuole di Roma, dove imparò il greco e studiò diritto, letteratura e retorica, partecipando attivamente alla vita pubblica della città.

SANT’AMBROGIO VESCOVO ACCLAMATO DAL POLOLO

Sant Ambrogio vescovo saggio

Sant Ambrogio vescovo saggio e caritatevole

Nel 370 divenne governatore per la provincia romana Aemilia et Liguria con sede a Milano, dove divenne una figura di rilievo nella corte dell’imperatore. La sua abilità  nel dirimere pacificamente i contrasti tra ariani e cattolici gli valse un largo apprezzamento pubblico.

Nel 374, alla morte del vescovo ariano di Milano, il delicato equilibrio tra ariani e cattolici sembrò precipitare. Si racconta che Ambrogio, preoccupato per la rivolta del popolo per la designazione del nuovo vescovo, si recò in chiesa, dove all’improvviso un bambino urlò «Ambrogio vescovo!», a cui subito si unì la folla.

I milanesi volevano un vescovo cattolico. Ambrogio rifiutò l’incarico, perché si sentiva impreparato tanto che non aveva ancora ricevuto il battesimo, né aveva studiato teologia.  Alla fine il popolo si appellò all’imperatore Flavio Valentiniano, che lo costrinse ad accettare. Ricevette il battesimo  il 7 dicembre 374 e contestualmente venne ordinato vescovo.

SANT’AMBROGIO SCELSE UNA VITA ASCETICA

basilica sant'Ambrogio Milano

La basilica sant’Ambrogio a Milano

Quando divenne vescovo elargì i suoi beni ai poveri. Era uomo di grande carità, tanto che non esitò a spezzare i Vasi Sacri e ad usare il ricavo dalla vendita per il riscatto di prigionieri.  La sua sapienza nella predicazione e il suo prestigio furono determinanti per la conversione di Sant’Agostino. Ambrogio fece costruire varie basiliche, di cui quattro ai lati della città, quasi a formare un quadrato protettivo, probabilmente pensando alla forma di una croce.

L’importanza di Milano e la sua attitudine di uomo politico lo portarono a svolgere una forte politica ecclesiastica. Scrisse opere di morale e teologia per combattere a fondo gli errori dottrinali e fu sostenitore del primato del vescovo di Roma. Alla sua morte fu sepolto all’interno della basilica che porta il suo nome fra le spogli dei martiri Gervasio e Protasio.

SANT’AMBROGIO HA INTRODOTTO IL CANTO NELLA LITURGIA

Sant Ambrogio e il canto ambrosiano

Sant Ambrogio e ha istituito il canto liturgico

L’operato di Ambrogio lasciò un segno profondo nella liturgia: introdusse molti elementi tratti dalle liturgie orientali, in particolare canti e inni. Le sue riforme liturgiche furono mantenute dai suoi successori e costituirono il nucleo del Rito ambrosiano, sopravvissuto all’uniformazione dei riti e alla costituzione dell’unico rito romano voluta da papa Gregorio I e dal Concilio di Trento.

Fu autore di diversi inni per la preghiera, e compì riforme nel culto e nel canto sacro, che introdusse nella liturgia cristiana. Si racconta che introdusse il canto in chiesa per tenere svegli i fedeli in occasione dell’occupazione di una basilica che era stata destinata dall’imperatore al culto ariano.
Nel 881 papa Giovanni VIII definì per la prima volta la diocesi “ambrosiana”, termine rimasto ancora oggi per identificare la Chiesa di Milano, e talvolta la stessa città.


Ricostruzione 3D del volto San Ambrogio

Ricostruzione 3D del volto del santo

ALCUNI TRA GLI ARGOMENTI TRATTATI

  • La Chiesa del quarto secolo
  • Perché Sant’Ambrogio è dottore della Chiesa
  • La riforma di Ambrogio
  • Il rito ambrosiano: peculiarità e tradizione
  • La ricostruzione del volto del santo effettuata dall’Università degli studi di Milano

CHI CONDUCE

Alberto Vignati è laureato in Economia e Commercio all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna e oggi lavora nel settore bancario. Ma la sua passione è negli studi religiosi e nell’arte sacra.

Infatti ha acquisito il Diploma di specializzazione in Studi Sindonici e ed ha frequentato un Master in Scienza e Fede presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Ha effettuato anche un corso in Arte Fede e Cultura presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano.


DOVE E QUANDO SI SVOLGE

  • ONLINE

Venerdì 03 Dicembre dalle ore 21,00 alle 22,00


MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Conferenza gratuita con obbligo di iscrizione.

  • È riservata agli associati. Se non sei ancora associato o non hai rinnovato la tessera del 2021 la quota annuale è di € 15,00.

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Ti potrebbe anche interessare:

PRESENTAZIONE DEL PELLEGRINAGGIO A ROMA

Si tratta di un pellegrinaggio a Roma classico ma con qualche aggiunta…

Il “Giro delle Sette Chiese”, iniziato come devozione nel VII° secolo, è stato istituzionalizzato nel XIV secolo collegandolo all’ottenimento dell’indulgenza plenaria durante i giubilei. Il cammino è stato ripreso e codificato da San Filippo Neri nel 1500. 

Il numero 7 rimanda ai peccati capitali, alle virtù e alle tappe di Gesù durante la Passione. La lunga strada (oltre 3 km) che collega la basilica di San Paolo fuori le mura sulla via Ostiense a quella di San Sebastiano sulla via Appia attraversa un territorio interessato dalla presenza delle catacombe più rilevanti dei primi secoli del Cristianesimo.

 

PROGRAMMA PELLEGRINAGGIO A ROMA

Il viaggio verrà effettuato sulle auto private di alcuni pertecipanti

Il pellegrinaggio a Roma prevede:

 prima tappa a Lucca al Santuario di Santa Gemma Galgani,

• poi arrivo a Roma dove effettueremo il tradizionale “giro delle 7 Chiese” di San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Pietro in Vaticano, San Paolo Fuori Le Mura, Santa Croce in Gerusalemme, San Lorenzo Fuori Le Mura e San Sebastiano Fuori Le Mura.

A queste aggiungeremo altre visite spiritualmente rilevanti e una passeggiata serale ai Fori Imperiali e a Trinità dei Monti.

CHI GUIDA IL PERCORSO

fabrizio penna Durante il viaggio sarà garantito l’accompagnamento di Elisabetta Fezzi e Fabrizio Penna, cofondatori dell’associazione, e di Alberto Vignati, associato esperto di arte sacra.

DOVE ALLOGGIAMO A ROMA

In una confortevole casa di ospitalità religiosa sulla Via Aurelia, dove consumeremo anche i pasti serali.

Casa Piccole Ancelle Di Cristo Re – Via Aurelia 325 – Roma

QUANDO PARTIAMO E RIENTRIAMO DAL PELLEGRINAGGIO

  • Partenza 02 Giugno 2022
  • Rientro 05 Giugno 2022

Il viaggio verrà effettuato in auto private.

Sarà possibile partire dal capolinea di Rho (MI) alle ore 7,00 del 05/06, dove sarà anche possibile pernottare la sera del 04 Giugno e/o del 06 Giugno, oppure aggregarsi durante il tragitto o ancora ritrovarsi direttamente a Roma in albergo.

Chi ha necessità particolari di viaggio può contattare la segreteria.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

La quota di partecipazione è di € 400 in doppia e € 430 in singola

Comprende il viaggio da e per Roma, tutti i pasti, i viaggi da Milano e i trasferimenti a Roma, i biglietti di ingresso dove necessari e l’assicurazione di viaggio. Attività riservata agli associati: quota associativa € 15,00.

>> Si chiede

  • segnalazione di interesse entro fine Aprile
  • deposito cauzionale di 150€ entro 10 Maggio

 

INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Tel 366 2072156 o whatsapp Elisabetta – info@famigliadellaluce.it



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Sann Ambrogio vescovo di Milano

PERCHÈ CONOSCERE MEGLIO SANT’AMBROGIO

Perchè a Sant’Ambrogio si deve l’introduzione del canto nella liturgia e l’introduzione del “rito ambrosino” ancora oggi utilizzato nella Chiesa di Milano, unico caso al mondo rispetto all’universalità del “rito romano”. È stato funzionario, vescovo, teologo, scrittore, santo e dottore della Chiesa, una delle personalità più importanti nella Chiesa del IV secolo.

Una riflessione storica e teologica, una spiegazione appassionata su un  santo che che spesso incontriamo senza ben conoscerlo.

 

SANT’AMBROGIO: UN DOTTO CHIAMATO AD UN ALTO INCARICO…

Sant'Ambrogio

Uno dei santi più rilevanti dei primi secoli della Chiesa

Aurelio Ambrogio nacque a Treviri, in Germania, intorno al 339-340 d.C da un’illustre famiglia romana di rango senatoriale, la gens Aurelia; suo padre era prefetto del pretorio delle Gallie.

La famiglia si era convertita al cristianesimo già da alcune generazioni,  sua sorella Marcellina e suo fratello Satiro vennero venerati come santi.

Era destinato alla carriera amministrativa come il padre, e frequentò le migliori scuole di Roma, dove imparò il greco e studiò diritto, letteratura e retorica, partecipando attivamente alla vita pubblica della città.

SANT’AMBROGIO VESCOVO ACCLAMATO DAL POLOLO

Sant Ambrogio vescovo saggio

Sant Ambrogio vescovo saggio e caritatevole

Nel 370 divenne governatore per la provincia romana Aemilia et Liguria con sede a Milano, dove divenne una figura di rilievo nella corte dell’imperatore. La sua abilità  nel dirimere pacificamente i contrasti tra ariani e cattolici gli valse un largo apprezzamento pubblico.

Nel 374, alla morte del vescovo ariano di Milano, il delicato equilibrio tra ariani e cattolici sembrò precipitare. Si racconta che Ambrogio, preoccupato per la rivolta del popolo per la designazione del nuovo vescovo, si recò in chiesa, dove all’improvviso un bambino urlò «Ambrogio vescovo!», a cui subito si unì la folla.

I milanesi volevano un vescovo cattolico. Ambrogio rifiutò l’incarico, perché si sentiva impreparato tanto che non aveva ancora ricevuto il battesimo, né aveva studiato teologia.  Alla fine il popolo si appellò all’imperatore Flavio Valentiniano, che lo costrinse ad accettare. Ricevette il battesimo  il 7 dicembre 374 e contestualmente venne ordinato vescovo.

SANT’AMBROGIO SCELSE UNA VITA ASCETICA

basilica sant'Ambrogio Milano

La basilica sant’Ambrogio a Milano

Quando divenne vescovo elargì i suoi beni ai poveri. Era uomo di grande carità, tanto che non esitò a spezzare i Vasi Sacri e ad usare il ricavo dalla vendita per il riscatto di prigionieri.  La sua sapienza nella predicazione e il suo prestigio furono determinanti per la conversione di Sant’Agostino. Ambrogio fece costruire varie basiliche, di cui quattro ai lati della città, quasi a formare un quadrato protettivo, probabilmente pensando alla forma di una croce.

L’importanza di Milano e la sua attitudine di uomo politico lo portarono a svolgere una forte politica ecclesiastica. Scrisse opere di morale e teologia per combattere a fondo gli errori dottrinali e fu sostenitore del primato del vescovo di Roma. Alla sua morte fu sepolto all’interno della basilica che porta il suo nome fra le spogli dei martiri Gervasio e Protasio.

SANT’AMBROGIO HA INTRODOTTO IL CANTO NELLA LITURGIA

Sant Ambrogio e il canto ambrosiano

Sant Ambrogio e ha istituito il canto liturgico

L’operato di Ambrogio lasciò un segno profondo nella liturgia: introdusse molti elementi tratti dalle liturgie orientali, in particolare canti e inni. Le sue riforme liturgiche furono mantenute dai suoi successori e costituirono il nucleo del Rito ambrosiano, sopravvissuto all’uniformazione dei riti e alla costituzione dell’unico rito romano voluta da papa Gregorio I e dal Concilio di Trento.

Fu autore di diversi inni per la preghiera, e compì riforme nel culto e nel canto sacro, che introdusse nella liturgia cristiana. Si racconta che introdusse il canto in chiesa per tenere svegli i fedeli in occasione dell’occupazione di una basilica che era stata destinata dall’imperatore al culto ariano.
Nel 881 papa Giovanni VIII definì per la prima volta la diocesi “ambrosiana”, termine rimasto ancora oggi per identificare la Chiesa di Milano, e talvolta la stessa città.


Ricostruzione 3D del volto San Ambrogio

Ricostruzione 3D del volto del santo

ALCUNI TRA GLI ARGOMENTI TRATTATI

  • La Chiesa del quarto secolo
  • Perché Sant’Ambrogio è dottore della Chiesa
  • La riforma di Ambrogio
  • Il rito ambrosiano: peculiarità e tradizione
  • La ricostruzione del volto del santo effettuata dall’Università degli studi di Milano

CHI CONDUCE

Alberto Vignati è laureato in Economia e Commercio all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna e oggi lavora nel settore bancario. Ma la sua passione è negli studi religiosi e nell’arte sacra.

Infatti ha acquisito il Diploma di specializzazione in Studi Sindonici e ed ha frequentato un Master in Scienza e Fede presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Ha effettuato anche un corso in Arte Fede e Cultura presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano.


DOVE E QUANDO SI SVOLGE

  • ONLINE

Venerdì 03 Dicembre dalle ore 21,00 alle 22,00


MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

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PELLEGRINAGGIO MARIANO IN PRESENZA E SICUREZZA

⇒ Le iscrizioni sono chiuse. Grazie, alla prossima iniziativa.

In pellegrinaggio mariano

pellegrinaggio religioso

Il pellegrinaggio è tradizione di molte religioni

Il pellegrinaggio è un viaggio verso luoghi sacri o comunque considerati di elevato valore spirituale, può essere svolto sia da soli che in gruppo, sia per motivi di devozione che per ricerca spirituale o penitenza. La tradizione del pellegrinaggio è viva in molte religioni, e anche per il cristianesimo rappresenta una modalità di distacco temporaneo dalle realtà materiali per vivere meglio quelle spirituali. I pellegrinaggi mariani sono quelli più amati.

Cos’è per noi il pellegrinaggio

Per la nostra associazione il pellegrinaggio rappresenta un duplice momento di relazione umana e spirituale. La dimensione umana avviene tra i partecipanti che sono chiamati ad interagire e collaborare per adattarsi alle differenti situazioni incontrate, invece la dimensione spirituale si vive mediante l’incontro con il divino attraverso preghiera, meditazione e contemplazione. I luoghi visitati e la loro intensa storia fungono da filo conduttore.

Perché un pellegrinaggio dove è apparsa Maria?

Pellegrinaggio Maria

Maria è apparsa in molti luoghi

Maria è mediatrice perfetta tra l’umano e il divino, è considerata Regina del Cielo e della terra, madre della Chiesa e di molto altro tra cui la famiglia e la pace. L’umanità di Maria la rende molto vicina a noi, contemporaneamente la sua straordinaria esperienza spirituale la avvicina a Dio, tanto da essere considerata redentrice dell’umanità insieme a Gesù.

Maria ha continuato a rendersi visibile e ad apparire sin dai primi secoli dopo Cristo, alcune apparizioni sono state vagliate e riconosciute dalla Chiesa, altre attendono il riconoscimento, altre sono ancora in corso. Svolgere un pellegrinaggio con Maria significa andare alle radici del cristianesimo e della propria fede. Inoltre è bene rammentare che ogni pellegrinaggio mariano offre la possibilità di lucrare l’indulgenza plenaria. 


Dove, come e quando svolgeremo il pellegrinaggio

  • Sei tappe corrispondenti ad altrettanti santuari luoghi di apparizioni e miracoli a cavallo tra le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Lodi.
  • In auto con brevi tratti a piedi per entrare lentamente e in preghiera nello spirito di umiltà del pellegrino.
  • Con la guida di Alberto Vignati dell’esperto di storia e arte sacra. Alcuni dei santuari sono decorati con quadri e affreschi di grandissimo valore artistico, e il nostro Alberto Vignati ci aiuterà a comprenderne il significato per favorire il clima di contemplazione.
  • Con la S. Messa quotidiana celebrata in due dei santuari visitati

Pasti e pernottamento

  • Sabato a mezzogiorno: pranzo con cestino da viaggio
  • Sabato sera: cena e pernottamento presso Casa delle Suore Cabrini a Codogno (LO)
  • Domenica a mezzogiorno: pranzo in trattoria

Luogo di ritrovo e di rientro

  • Per chi giunge in treno: la stazione ferroviaria di Treviglio (BG)
  • Per chi giunge in auto: il parcheggio anteriore del Santuario di Caravaggio (BG)

Date di svolgimento

  • Inizio sabato 26 giugno alle ore 9,00
  • Termine domenica 27 giugno alle ore 18,00

Programma del pellegrinaggio

Visiteremo santuari mariani costruiti in luoghi riconosciuti dalla chiesa in cui Maria è apparsa nell’arco di 600 anni ed ha lasciato il suo segno con l’acqua e con miracoli che hanno suscitato, attraverso i secoli, una profonda devozione popolare. Il percorso si svilupperà attraverso un anello di circa 250 chilometri.

1ª tappa: Santuario della Madonna della Basella di Urgnano (BG)

Pellegrinaggio Santuario della Madonna della Basella di Urgnano (BG)

Alla Basella di Urgnano (BG) la Madonna è apparsa nell’aprile 1356 ad una ragazza, disperata perché una gelata aveva distrutto il suo raccolto. Su precise indicazioni della Vergine si è scavato e si è trovato l’altare di un antico tempio, così il vescovo ha deciso di costruire immediatamente un Santuario, restaurato dal Colleoni nella metà del 1400.


2ª tappa: Santuario di Fontanelle di Montichiari (BS)

Pellegrinaggio Maria Santuario di Fontanelle di Montichiari (BS)

A Fontanelle di Montichiari (BS) ha avuto inizio il culto di Maria con titolo di “Rosa Mistica e Madre della Chiesa”. Anche se le apparizioni e le rivelazioni alla veggente avvenute a partire dal 1947 non sono ancora riconosciute ufficialmente, questo luogo è oggetto di un’imponente devozione e si verificano conversioni e guarigioni fisiche e spirituali. Maria è rappresentata con tre rose (bianca, rossa, gialla) che rappresentano preghiera, penitenza e sacrificio. Si può accedere alla fonte tramite una Scala Santa da percorrere in ginocchio.


3ª tappa: Santuario di Santa Maria della Misericordia a Castelleone (CR)

Pellegrinaggio mariano a Santuario di Santa Maria della Misericordia a Castelleone

A Santa Maria della Misericordia di Castelleone (CR) Maria è apparsa nel 1511 guarendo e convertendo molte persone e chiedendo la costruzione della chiesa che visiteremo.


4ª tappa: Tempio dell’Incoronata a Lodi

Pellegrinaggio mariano Tempio dell’Incoronata a Lodi

All’Incoronata di Lodi nel 1487 sono accaduti eventi miracolosi legati a un’immagine di Maria posizionata in un quartiere malfamato, dove al posto di un postribolo la Madonna ha chiesto la costruzione di una chiesa a lei dedicata, che oggi si presenta come uno scrigno di magnifiche opere d’arte incastonato nel centro cittadino.


5ª tappa: Santuario di Santa Maria della Croce a Crema (CR)

Pellegrinaggio mariano Santuario di Santa Maria della Croce a Crema

A Maria della Croce a Crema (CR) la Madonna è apparsa nel 1490 con miracoli e segni prodigiosi. Deve la sua forma circolare al ricordo di un cerchio luminoso comparso attorno al sole che, per tre volte, è sceso verso il luogo dell’apparizione ed è poi risalito scomparendo definitivamente. Nel luogo in cui si trovava in origine il crocifisso un bassorilievo di Maria ha pianto nel 1800.


6ª tappa: Santuario di Santa Maria al Fonte a Caravaggio (BG)

Pellegrinaggio mariano Santuario di Santa Maria al Fonte a Caravaggio

A Santa Maria al Fonte a Caravaggio (BG) Maria è apparsa nel 1432 lasciando come segno una fonte di acqua tuttora sgorgante simbolo dell’abbondanza della grazia divina. Come ogni luogo di culto mariano la sua storia è segnata di miracoli, guarigioni e liberazioni ed è uno dei santuari più visitati in Lombardia


CHI CONDUCE IL PELLEGRINAGGIO

 

Elisabetta Fezzi è cofondatorice e presidente dell’Associazione Famiglia della Luce con Camilla, giornalista, counsellor pastorale ed esperta di scrittura autobiografica.  È formatrice, scrittrice e ministro straordinario della Comunione nella sua comunità pastorale.

 

Alberto Vignati è laureato in Economia e Commercio all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna e oggi lavora nel settore bancario. Ma la sua passione è negli studi religiosi e nell’arte sacra. Infatti ha acquisito il Diploma di specializzazione in Studi Sindonici ed ha frequentato un Master in Scienza e Fede presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Ha effettuato anche un corso in Arte Fede e Cultura presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano.

 

Fabrizio Penna è cofondatore dell’Associazione Famiglia della Luce con Camilla, giornalista, dottore in scienze e tecniche psicologiche, mediatore familiare ed esperto di formazione professionale e relazione d’aiuto. È ministro straordinario della Comunione nella sua comunità pastorale.

 


ALL’INIZIO DEL PERLLEGINAGGIO MANCANO:

0Giorni0Ore0Minuti0Secondi

COSTO

⇒ Le iscrizioni sono chiuse. Grazie, alla prossima iniziativa.

Il costo del pellegrinaggio è di € 150,00 e comprende

  • i trasferimenti in auto,
  • le visite,
  • l’accompagnamento di una guida,
  • tutti i pasti e il pernottamento.

Chi intende arrivare in loco venerdì sera dovrà provvedere in autonomia.

È riservato agli associati: associarsi è molto semplice e lo puoi fare ora…

È riservato agli associati: associarsi è semplice e lo puoi anche fare ora…


PER GLI ASSOCIATI 2021

Se sei un associato in regola 2021 puoi procedere direttamente con l’iscrizione versando la quota di partecipazione con Pay Pal o con Bonifico bancario. Puoi iscrivere contemporaneamente più persone purché siano già associate. ⇒ Le iscrizioni sono chiuse. Grazie, alla prossima iniziativa.


Ulteriori info: Tel 366 2072156 Elisabetta – info@famigliadellaluce.it



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LA SINDONE

“L’Uomo della Sindone ci invita a contemplare Gesù di Nazaret. Questa immagine – impressa nel telo – parla al nostro cuore e ci spinge a salire il Monte del Calvario, a guardare al legno della Croce, a immergerci nel silenzio eloquente dell’amore”. Sono parole di Papa Francesco in occasione dell’Ostensione straordinaria della Sindone, Sabato Santo del 2013.

Questo messaggio resta valido anche per l’imminente ostensione straordinaria di questo Sabato Santo 2021, perchè quello della Sindone è un mistero che ha sempre affascinato il mondo, commosso i fedeli e sfidato la scienza. Il Sacro Volto ci sollecita domande sul significato della vita e ci apre alla contemplazione attraverso la meditazione del salmo 137: «Il tuo amore è per sempre».


UNA STORIA TRAVAGLIATA

Sindone

Particolari della Sindone

È possibile ricostruire la storia della Sindone a partire dal Trecento, quando compare in Francia, a Lirey, nelle mani del cavaliere Geoffroy de Charny. La comparsa di un oggetto tanto insolito ha suscitato notevole interesse e commozione, ma anche sospetto circa la sua autenticità. La situazione è cambiata quando Marguerite, l’ultima discendente di Geoffroy de Charny, nonostante le proteste dei canonici di Lirey nel 1453 ha ceduto la Sindone alla famiglia Savoia che desiderava farne una “reliquia dinastica” per legittimare il proprio ruolo. Nel 1506 la Santa Sede ne ha consentito il culto pubblico ma pochi anni dopo, nel 1532, un incendio ha danneggiato il sacro lenzuolo custodito nella Sainte-Chapelle del castello di Chambery. La Sindone è giunta a Torino nel 1578 e il suo culto è stato promosso grazie alla riforma cattolica e all’iniziativa di Carlo Borromeo, nuovo Arcivescovo di Milano. Gli incendi hanno continuato a lambire la Sindone, l’ultimo dei quali nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 aprile 1997, quando un furioso incendio si è sviluppato nella Cappella della Sindone posta tra la Cattedrale torinese e Palazzo Reale. La sindone continua ha continuato ad essere venerata e studiata e papa Paolo VI non a caso l’ha definita “misteriosa reliquia”.

Molte altre informazioni e riflessioni, unite alle ultime novità sulla Sindone, saranno svelate dal nostro sindonologo  Alberto Vignati.

Non una catechesi ma una riflessione storico-teologica, con spiegazioni sul significato profondo di parole e fatti che spesso ascoltiamo ed osserviamo distrattamente.


CHI CONDUCE

Alberto Vignati è laureato in Economia e Commercio all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna e oggi lavora nel settore bancario. Ma la sua passione è negli studi religiosi e nell’arte sacra.

Infatti ha acquisito il Diploma di specializzazione in Studi Sindonici ed ha frequentato un Master in Scienza e Fede presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Ha effettuato anche un corso in Arte Fede e Cultura presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano.


DOVE E QUANDO SI SVOLGE

  • ONLINE
  • Martedì 30 Marzo dalle ore 21,00 alle 22,30

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

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UNA SETTIMANA DEDICATA A SAN GIUSEPPE

Cuore di Padre che sostiene ed incoraggia


DI COSA SI TRATTA

Venerdì 19 Marzo è la festività liturgica di San Giuseppe, che interrompe temporaneamente la quaresima.

Desideriamo dedicare un’intera settimana a conoscere meglio questa straordinaria figura che ha svolto un ruolo fondamentale nella storia della salvezza. Lo faremo partendo dalla lettera apostolica “Patris corde” che Papa Francesco ha scritto l’8 Dicembre 2020 in occasione dei 150 anni della dichiarazione di San Giuseppe patrono della Chiesa ad opera del Beato Papa Pio IX.


MEDITAZIONI QUOTIDIANE DI MONS. FRANCO CECCHIN SU YOUTUBE

Da lunedì 15 Marzo fino a domenica 21 Marzo verranno pubblicate quotidianamente sul nostro canale You Tube le riflessioni di Mons. Franco Cecchin.

Saranno sette soste meditative che sveleranno le sette qualità che Papa Francesco riconosce a San Giuseppe rispetto alla sua paternità: Padre amato, Padre della tenerezza, Padre dell’obbedienza, Padre dell’accoglienza, Padre del coraggio, Padre della laboriosità e Padre della discrezione.

Mons. Franco Cecchin è sacerdote dal 1969 ed ha conseguito la Laurea in Teologia nel 1972. Nella città di Milano si è interessato prima di giovani elaborando una pastorale organica per i preadolescenti, poi di formazione catechistica per gli adulti. È giornalista pubblicista ed ha collaborato con importanti testate, inoltre ha scritto tre trilogie, una di commenti ai documenti pontifici, una dedicata alle lettere paoline e un commentario al lezionario di rito ambrosiano. È stato parroco per molti anni a Basilio (MI), prevosto della Basilica di Lecco e coordinatore decanale di 27 parrocchie. Ora è assistente diocesano ambrosiano del Movimento della Terza Età.

VAI ALLA PLAYLIST DEI FILMATI PRESENTI


CONFERENZA DI ALBERTO VIGNATI SU MEET

Inoltre venerdì sera, festività di San Giuseppe, dalle ore 21,00 alle ore 22,30 su Meet, il preparazione alla festività del giorno successivo, verrà proposto gratuitamente agli associati un insegnamento sulla figura di San Giuseppe da parte del nostro esperto di storia e arte biblica Alberto Vignati, che ci farà scoprire alcuni retroscena interessanti ed alcune ricostruzioni storiche sulla vita schiva di questo grande santo.

Alberto Vignati è laureato in Economia e Commercio all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna e oggi lavora nel settore bancario. Ma la sua passione è negli studi religiosi e nell’arte sacra.

Infatti ha acquisito il Diploma di specializzazione in Studi Sindonici ed ha frequentato un Master in Scienza e Fede presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Ha effettuato anche un corso in Arte Fede e Cultura presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

  • Conferenza gratuita con obbligo di iscrizione.
  • È riservata agli associati.

Se non sei ancora associato o non hai rinnovato la tessera questo è il momento giusto!

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OBIETTIVO DELLA CONFERENZA

Gli spot pubblicitari televisivi natalizi sono già iniziati e tutti parlano della Magia del Natale, una magia che vuole farci acquistare dolci, orologi, gioielli, profumi o bottiglie di liquori. Ma esiste davvero la Magia del Natale oltre agli slogan e ai messaggi patinati? La risposta è positiva.

In questo incontro parleremo del periodo storico di Roma, del Censimento e delle leggende sulle Sibille, mescoleremo cenni storici realmente accaduti a leggende tratte dalla Tradizione Cristiana o da altre fonti.

Scopriremo perché il Natale di Gesù cade il 25 dicembre e per fare questo chiederemo aiuto a San Luca ed al suo Vangelo, spiegando che la Natività cristiana non è collegata all’antica Festa della Luce romana come affermato da tanti, ma che esistono tracce che ci possono portare alla data attuale con grande precisione.

Tutto per sperimentare la vera Magia del Natale…

Non una catechesi ma una riflessione storico-teologica, con spiegazioni sul significato profondo di parole e fatti che spesso ascoltiamo ed osserviamo distrattamente.


ALCUNI TRA GLI ARGOMENTI TRATTATI

  • Scopriremo perché il Natale di Gesù cade correttamente il 25 dicembre e non in altre date
  • Parleremo del periodo storico dell’antica Roma e dei riscontri storici indiretti collegati alla natività di Gesù.
  • Guarderemo le stelle per cercare un’antica cometa o un segno zodiacale collegato alla nascita di Gesù
  • Approfondiremo la storia del presepe di San Francesco
  • Ascolteremo un breve passo della Legenda Aurea di Jacopo da Varagine.

CHI CONDUCE

Alberto Vignati è laureato in Economia e Commercio all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna e oggi lavora nel settore bancario. Ma la sua passione è negli studi religiosi e nell’arte sacra.

Infatti ha acquisito il Diploma di specializzazione in Studi Sindonici ed ha frequentato un Master in Scienza e Fede presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Ha effettuato anche un corso in Arte Fede e Cultura presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano.


DOVE E QUANDO SI SVOLGE

  • ONLINE
  • Domenica 20 Dicembre dalle ore 21,00 alle 22,30

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

  • Conferenza gratuita con obbligo di iscrizione.
  • È riservata agli associati.

Se non sei ancora associato o non hai rinnovato la tessera questo è il momento giusto!

Gli iscritti riceveranno un link personale per accedere alla piattaforma di videoconferenza Meet.

Per prenotarsi: tel o whatsapp 366 2072156 Elisabetta – info@famigliadellaluce.it



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madonna Guadalupe

OBIETTIVO DELLA CONFERENZA

Scoprire i segreti della Nostra Signora di Guadalupe, apparsa in Messico tra il 9 e il 12 dicembre 1531 sulla una collina a nord di Città del Messico a Juan Diego Cuauhtlatoatzin, uno dei primi aztechi convertiti al cristianesimo.
Nel santuario che ricorda l’evento è conservato il mantello (tilmàtli) di Juan Diego, sul quale è rappresentata l’immagine di Maria ritratta come giovane indiana con la pelle scura e chiamata amichevolmente dai fedeli “Virgen morenita”.

Non una catechesi ma una riflessione storico-teologica, con spiegazioni sul significato profondo di parole e fatti che spesso ascoltiamo ed osserviamo distrattamente.


ALCUNI TRA GLI ARGOMENTI TRATTATI

  • Storia dell’apparizione più importante dell’America Latina
  • Storia delle preesistenti religioni indigene
  • Apparizione ad un azteco convertito
  • La “Virgen morenita”
  • Riconoscimento non ufficiale ma di fatto
  • Studi scientifici sull’immagine della Vergine (Tilma)

CHI CONDUCE

Alberto Vignati è laureato in Economia e Commercio all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna e oggi lavora nel settore bancario. Ma la sua passione è negli studi religiosi e nell’arte sacra.

Infatti ha acquisito il Diploma di specializzazione in Studi Sindonici ed ha frequentato un Master in Scienza e Fede presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Ha effettuato anche un corso in Arte Fede e Cultura presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano.


DOVE E QUANDO SI SVOLGE

  • ONLINE
  • Venerdì 11 Dicembre dalle ore 21,00 alle 22,30

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

  • Conferenza gratuita con obbligo di iscrizione.
  • È riservata agli associati. Se non sei ancora associato o non hai rinnovato la tessera del 2010 la quota annuale è di € 15,00.
ASSOCIATI ORA

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OBIETTIVO DELLA CONFERENZA

Scoprire i segreti del dogma dell’Immacolata Concezione, uno dei più recenti della Chiesa cattolica proclamato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854  e confermato da Maria stessa sia prima che dopo il riconoscimento del Papa. Curiosamente la proclamazione del dogma si colloca in mezzo a due apparizioni mariane riconosciute dalla Chiesa cattolica. La prima nel 1830 a Catherine Labouré a Parigi e collegata alla medaglia miracolosa, la seconda
nel 1858 a Bernadette Soubirous a Lourdes. In entrambi i casi Maria si è presentata come l’Immacolata.

Non una catechesi ma una riflessione storico-teologica, con spiegazioni sul significato profondo di parole e fatti che spesso ascoltiamo ed osserviamo distrattamente.


ALCUNI TRA GLI ARGOMENTI TRATTATI

  • Immacolata ConcezioneMaria la prescelta
  • Il peccato originale
  • Significato e storia del Dogma Mariano
  • Lettera Apostolica “Ineffabilis Deus”
  • Lourdes, una conferma
  • “Que soy era Immaculada Councepciou – Io sono l’Immacolata Concezione”

CHI CONDUCE

Alberto Vignati è laureato in Economia e Commercio all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna e oggi lavora nel settore bancario. Ma la sua passione è negli studi religiosi e nell’arte sacra.

Infatti ha acquisito il Diploma di specializzazione in Studi Sindonici e ed ha frequentato un Master in Scienza e Fede presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Ha effettuato anche un corso in Arte Fede e Cultura presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano.


DOVE E QUANDO SI SVOLGE

  • ONLINE
  • Lunedì 07 Dicembre dalle ore 21,00 alle 22,30

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

  • Conferenza gratuita con obbligo di iscrizione.
  • È riservata agli associati. Se non sei ancora associato o non hai rinnovato la tessera del 2010 la quota annuale è di € 15,00.
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OBIETTIVO DELLA CONFERENZA

Scoprire i segreti della medaglia miracolosa di Rue du Bac, un elemento devozionale che ha una storia curiosa: infatti da Giugno a Dicembre del 1830 Suor Caterina, giovane novizia delle Figlie della Carità a Parigi, riceve l’immensa grazia di intrattenersi per ben tre volte con Maria Vergine. Da quegli incontri straordinari nasce uno dei più conosciuti e venerati oggetti della cristianità.

Non una catechesi ma una riflessione storico-teologica, con spiegazioni sul significato profondo di parole e fatti che spesso ascoltiamo ed osserviamo distrattamente.


ALCUNI TRA GLI ARGOMENTI TRATTATI

Medaglia miracolosa

La medaglia miracolosa

  • 1830, cosa era successo prima e cosa accadrà poi
  • Storia della apparizione a Suor Caterina Labouré
  • Il ruolo del Padre Spirituale Don Giovanni Aladel
  • San Vincenzo de Paoli
  • La coniazione della Medaglia, la peste, le guarigioni, il successo
  • Il rischio superstizione e l’Imprimatur della Chiesa
  • Avvio tra il popolo cattolico della forte preghiera a Maria concepita senza peccato originale
  • Suor Caterina, che fine fece?

CHI CONDUCE

Alberto Vignati è laureato in Economia e Commercio all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna e oggi lavora nel settore bancario. Ma la sua passione è negli studi religiosi e nell’arte sacra.

Infatti ha acquisito il Diploma di specializzazione in Studi Sindonici ed ha frequentato un Master in Scienza e Fede presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Ha effettuato anche un corso in Arte Fede e Cultura presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano.


DOVE E QUANDO SI SVOLGE

  • ONLINE
  • Venerdì 27 Novembre dalle ore 21,00 alle 22,30

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

  • Conferenza gratuita con obbligo di iscrizione.
  • È riservata agli associati. Se non sei ancora associato o non hai rinnovato la tessera del 2010 la quota annuale è di € 15,00.
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