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narrare la fede

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IL SIGNIFICATO DELLA NARRAZIONE

Per conoscerci e conoscersi bisogna raccontarsi, cioè narrarsi, ma è anche utile essere narrati da altri. Il racconto ha capacità di mettere in relazione più soggetti.

narrare la fede facendosi narrare

Veniamo narrati dalle persone che ci conoscono

La dimensione dell’essere narrati come “storia” avviene per bocca degli altri. La si apprende quando qualcuno racconta le nostre radici, i nostri primi momenti di vita e fanno sì che non solo sentiamo di essere “io” ma anche di appartenere ad un contesto dove l’altro mi riconosce attraverso la propria narrazione.

Siamo narrati dalle persone che ci hanno dato la vita, dagli altri familiari e dai parenti, dagli amici più cari, da chi ci conosce e ci riconosce. Attraverso la narrazione altrui impariamo anche ad auto-narrarci e apprendiamo a narrare il prossimo.


 

PERCHÈ NARRARE LA NOSTRA FEDE

narrare la fede con la preghiera

La nostra fede si può narrare

La fede è un dono, una grazia, quindi molti pensano che non ci sia nulla di cui parlare. Ma non è proprio così, perché la fede si alimenta attraverso due distinte dinamiche, una spirituale da Dio verso io e una umana da io verso Dio. Durante

Uno dei modi per rinvigorire ma propria fede è farne memoria, collocarla nel proprio contesto di vita, attualizzarla, descriverla per renderla più vera e importante.

Descrivere la propria fede è un atto di amore perché apre alla profondità e alla responsabilità, non c’è nulla di scontato, c’è una ricerca dove sicurezze e dubbi si rincorrono e il quadro narrativo si scompone e ricompone costantemente. Si tratta di un processo di Agape.

Ogni uomo e ogni donna nel raccontarsi scopre questa sua unicità che lo fa essere irripetibile per i tanti aspetti della sua storia e tra questi anche il suo modo di vivere la fede. Un percorso di scoperta di sé.


 

MA IO NON SONO CAPACE A SCRIVERE!

narrare la fede anche per strada

Si può scrivere in qualsiasi contesto e situazione.

Una delle principali obiezioni che avviene nelle persone alle quali viene proposto di scrivere di sé è che si valutano incapaci a scrivere bene. Questa affermazione è falsa, perché tutti siamo capaci a scrivere, al di là delle specifiche abilità o del livello di studio. Inoltre scrivere di noi serve prevalentemente a noi stessi e non agli altri, quindi non è importante la sintassi o la coniugazione dei verbi, quello che conta è il contenuto, cioè ciò che emerge da noi. Si può scrivere in qualsiasi contesto e situazione.

Quindi se pensi di non essere capace… beh, sappi che dentro di te cova una narratrice o un narratore che probabilmente hai timore di far emergere. Ma questa può essere la volta buona!


COSA FAREMO

Saremo guidati in un percorso di scrittura autobiografica progressivo, accompagnati da letture ricche di spunti, accuditi da un’insegnante di grande esperienza che avrà il compito di facilitatrice. Saremo portati a concederci spazi di riflessione, alternati a momenti di piacevole socialità, di buon cibo, di contemplazione della natura e di preghiera.

narrare la fede in sei dimensioni

6 dimensioni di fede sulle quali riflettere

La fede verrà narrata attraverso 6 differenti dimensioni, ognuna delle quali in grado di aprire una finestra interiore:

  1. La fede come messaggio
  2. La fede come radici
  3. La fede come preghiera
  4. La fede come ricerca di senso
  5. La fede come generatività
  6. fede come cura


CHI GUIDA IL PERCORSO

Raccontare la fede con Anna RomboniSaremo sotto la guida attenta della D.ssa Anna Romboni, esperta di autobiografia formata alla famosa Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari (AR), laureata in scienze religiose e consigliera dell’associazione.

Sarà affiancata anche da Elisabetta e da Fabrizio, che si occuperanno dell’animazione e della gestione degli altri spazi.


PER CHI È ADATTO IL PERCORSO

Il percorso è pensato per tutti, senza alcun limite culturale, di età o di fede. Non è necessario aver svolto precedenti percorsi di scrittura, ma naturalmente “Narrare la fede” è fortemente raccomandato a chi ha già partecipato ad uno dei precedenti percorsi di scrittura autobiografica proposti dall’associazione, perché si tratta di una tematica e di una modalità non sviluppata in precedenza.


QUANDO E DOVE

Il ritiro spirituale:

  • inizia venerdì 23 luglio alle ore 18,30
  • termina domenica 25 luglio alle ore 17,00

ALL’INIZIO DEL RITIRO MANCANO:

0Giorni0Ore0Minuti0Secondi

Si svolge presso il:

Centro di Spiritualità San Girolamo – Viale Papa Giovanni XXIII 4 – Somasca di Vercurago LC

La Casa dei Padri Somaschi si trova a mezza collina con una splendida vista sul lago di Garlate, ed è adiacente al Santuario che ospita i resti di San Girolamo Emiliani.

È dotata di ampi spazi interni ed esterni e di tutti i dispositivi necessari per svolgere il ritiro in sicurezza.

Per chi viaggia in treno: da Milano Centrale diretti per Lecco-Sondrio scendere a Calolziocorte. Da Milano Porta Garibaldi locali per Lecco scendere a Vercurago. Nostra navetta gratuita dalla stazione di Vercurago a Somasca.


COSTO

È previsto un costo di € 165 in camera sia singola che doppia, e comprende la pensione completa e i pernottamenti.

Verrà richiesto per l’iscrizione un deposito cauzionale di € 50,00,  il saldo verrà versato direttamente alla segreteria il primo giorno di partecipazione

È riservato agli associati: associarsi è semplice e lo puoi anche fare ora…


PER GLI ASSOCIATI 2021

Se sei un associato in regola 2021 puoi procedere direttamente con l’iscrizione versando la quota di partecipazione con Pay Pal o con Bonifico bancario. Puoi iscrivere contemporaneamente più persone purché siano già associate.

ISCRIVITI ORA CON PAYPAL





ISCRIVITI CON BONIFICO BANCARIO

Visti i tempi tecnici di ricezione dei bonifici è necessario contattare la segreteria per bloccare il posto e verificare l’effettiva disponibilità:  Tel 366 2072156 Elisabetta – info@famigliadellaluce.it


PER I NON ASSOCIATI

Se non sei associato o lo sei stato in passato ora è il momento giusto!

ISCRIVITI E ASSOCIATI ORA CON CARTA DI CREDITO O BONIFICO BANCARIO


Ulteriori info: Tel 366 2072156 Elisabetta – info@famigliadellaluce.it



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RITIRO SPIRITUALE IN SICUREZZA

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PERCHÈ UN RITIRO SU MARIA CHE SCIOGLIE I NODI?

Maria che scioglie i nodi

Curiosamente al termine del mese di Maggio 2021 Papa Francesco ha consacrato il periodo post covid che stiamo vivendo a Maria che scioglie i nodi. Una scelta apparentemente strana, dovuta al fatto che quando il giovane prete Jorge Mario Bergoglio ha studiato teologia in Germania ha potuto osservare ad Augusta un dipinto realizzato intorno al 1700 dal pittore tedesco Johann Georg Melchior Schmidtner fonte di grande venerazione popolare.

Il giovane Bergoglio è rimasto profondamente colpito da questa raffigurazione della Vergine e una volta tornato in patria si è impegnato a diffonderne il culto inizialmente in Argentina e poi nel resto dell’America del Sud, in particolare in Brasile. In Europa la devozione è invece presente ormai da diversi secoli.

COSA COLPISCE IN MARIA CHE SCIOGLIE I NODI?

Maria che scioglie i nodiMaria è al centro della scena, con al lato destro un angelo che le porge un filo pieno di nodi intrecciati di tutti i tipi e al lato sinistro un altro angelo che raccoglie il filo libero dai nodi che Maria ha sciolto. La Vergine è rappresentata con la luna ai suoi piedi (Ap 12,1), mentre calpesta un serpente che rappresenta simbolicamente il diavolo (Gen 3,15).

Gli elementi simbolici presenti nel quadro sono ancora molti, ma per ora ci soffermiamo solo sui nodi: Maria, come ricordato da Sant’Ireneo di Lione (Adversus Haereses III, 22, 4) ha sciolto il nodo della disobbedienza di Eva ha avuto la sua soluzione con la sua obbedienza; ciò che la vergine Eva aveva legato con la sua incredulità, la vergine Maria l’ha sciolto con la sua fede.

I NOSTRI NODI DA SCIOGLIERE

Maria che scioglie i nodi

Ognuno ha dei nodi, qualcuno è molto aggrovigliato

Ognuno di noi ha dei nodi da sciogliere, alcuni più intricati di altri. Il nodo rappresenta qualcosa che lega, che trattiene, che magari imprigiona, che non permette di esprimere in modo costruttivo e sano la propria libertà. Possono essere nodi nelle relazioni e negli affetti, oppure nodi nel lavoro e nelle attività, nodi nella salute fisica o psicologica, nodi legati a dipendenze da sostanze oppure a dipendenze affettive, oppure nodi morali come l’impossibilità di donare o ricevere il perdono, o magari nodi spirituali provocati da terze persone o da noi stessi.

Maria, grazie alla sua intercessione e alla nostra preghiera svolta con fede, può sciogliere anche i nodi più intricati portandoli a Gesù, in modo che tutto ciò che è “motivo di croce” nella nostra vita possa essere redento, trasfigurato e divenire motivo di salvezza e resurrezione.

COSA FAREMO

Il programma prevede:

  • Insegnamenti, 
  • Lavoro personale,
  • Confessione sacramentale,
  • Via Crucis,
  • Rosario meditato,
  • Santa Messa quotidiana,
  • Adorazione Eucaristica, 

e… un “bagno di preghiera“.

Si alterneranno la riflessione personale e in gruppo uniti ad ampi momenti di preghiera di intercessione a Maria per chiederle di slegare i nostri nodi per ottenere più libertà.

Vivremo anche dei momenti di intensa convivialità e giocosità, dove coniugare la festività religiosa dell’Assunta con la leggerezza della festività civile del Ferragosto.

QUANDO E DOVE

Il ritiro spirituale:

  • inizia venerdì 13 agosto alle ore 19,00
  • termina domenica 15 agosto alle ore 17,00

 

ALL’INIZIO DEL RITIRO MANCANO:

0Giorni0Ore0Minuti0Secondi

Si svolge presso il:

Centro di Spiritualità San Girolamo – Viale Papa Giovanni XXIII 4 – Somasca di Vercurago LC

viaggio interiore per tornare semplici come bambini

La splendida visuale dalla Casa di Spiritualità dei Padri Somaschi

La Casa dei Padri Somaschi si trova a mezza collina con una splendida vista sul lago di Garlate, ed è adiacente al Santuario che ospita i resti di San Girolamo Emiliani.

È dotata di ampi spazi interni ed esterni e di tutti i dispositivi necessari per svolgere il ritiro in sicurezza.

Per chi viaggia in treno: da Milano Centrale diretti per Lecco-Sondrio scendere a Calolziocorte. Da Milano Porta Garibaldi locali per Lecco scendere a Vercurago. Nostra navetta gratuita dalla stazione di Vercurago a Somasca.

CHI CONDUCE IL RITIRO SPIRITUALE

 

Don Giuseppe D’Aquino è sacerdote nella diocesi siciliana di Acireale. Dopo una lunga esperienza come parroco oggi cura l’animazione spirituale dell’Eremo S. Anna di Aci S. Filippo e cura altri incarichi pastorali. È socio onorario dell’associazione, le cui attività segue sin da prima della sua nascita.

Elisabetta Fezzi è cofondatorice e presidente dell’Associazione Famiglia della Luce con Camilla, giornalista, counsellor pastorale ed esperta di scrittura autobiografica.  È formatrice, scrittrice e ministro straordinario della Comunione nella sua comunità pastorale.

Fabrizio Penna è cofondatore dell’Associazione Famiglia della Luce con Camilla, giornalista, dottore in scienze e tecniche psicologiche, mediatore familiare ed esperto di formazione professionale e relazione d’aiuto. È ministro straordinario della Comunione nella sua comunità pastorale.


COSTO

È previsto un costo di € 165 in camera sia singola che doppia, e comprende la pensione completa e i pernottamenti.

È riservato agli associati: associarsi è semplice e lo puoi anche fare ora…


PER GLI ASSOCIATI 2021

Se sei un associato in regola 2021 puoi procedere direttamente con l’iscrizione versando la quota di partecipazione con Pay Pal o con Bonifico bancario. Puoi iscrivere contemporaneamente più persone purché siano già associate.

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Visti i tempi tecnici di ricezione dei bonifici è necessario contattare la segreteria per bloccare il posto e verificare l’effettiva disponibilità:  Tel 366 2072156 Elisabetta – info@famigliadellaluce.it


PER I NON ASSOCIATI

Se non sei associato o lo sei stato in passato ora è il momento giusto!

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Ulteriori info: Tel 366 2072156 Elisabetta – info@famigliadellaluce.it



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IL SIGNIFICATO DELLA NARRAZIONE

Per conoscerci e conoscersi bisogna raccontarsi, cioè narrarsi, ma è anche utile essere narrati da altri. Il racconto ha capacità di mettere in relazione più soggetti.

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Veniamo narrati dalle persone che ci conoscono

La dimensione dell’essere narrati come “storia” avviene per bocca degli altri. La si apprende quando qualcuno racconta le nostre radici, i nostri primi momenti di vita e fanno sì che non solo sentiamo di essere “io” ma anche di appartenere ad un contesto dove l’altro mi riconosce attraverso la propria narrazione.

Siamo narrati dalle persone che ci hanno dato la vita, dagli altri familiari e dai parenti, dagli amici più cari, da chi ci conosce e ci riconosce. Attraverso la narrazione altrui impariamo anche ad auto-narrarci e apprendiamo a narrare il prossimo.


 

PERCHÈ NARRARE LA NOSTRA FEDE

narrare la fede con la preghiera

La nostra fede si può narrare

La fede è un dono, una grazia, quindi molti pensano che non ci sia nulla di cui parlare. Ma non è proprio così, perché la fede si alimenta attraverso due distinte dinamiche, una spirituale da Dio verso io e una umana da io verso Dio. Durante

Uno dei modi per rinvigorire ma propria fede è farne memoria, collocarla nel proprio contesto di vita, attualizzarla, descriverla per renderla più vera e importante.

Descrivere la propria fede è un atto di amore perché apre alla profondità e alla responsabilità, non c’è nulla di scontato, c’è una ricerca dove sicurezze e dubbi si rincorrono e il quadro narrativo si scompone e ricompone costantemente. Si tratta di un processo di Agape.

Ogni uomo e ogni donna nel raccontarsi scopre questa sua unicità che lo fa essere irripetibile per i tanti aspetti della sua storia e tra questi anche il suo modo di vivere la fede. Un percorso di scoperta di sé.


 

MA IO NON SONO CAPACE A SCRIVERE!

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Si può scrivere in qualsiasi contesto e situazione.

Una delle principali obiezioni che avviene nelle persone alle quali viene proposto di scrivere di sé è che si valutano incapaci a scrivere bene. Questa affermazione è falsa, perché tutti siamo capaci a scrivere, al di là delle specifiche abilità o del livello di studio. Inoltre scrivere di noi serve prevalentemente a noi stessi e non agli altri, quindi non è importante la sintassi o la coniugazione dei verbi, quello che conta è il contenuto, cioè ciò che emerge da noi. Si può scrivere in qualsiasi contesto e situazione.

Quindi se pensi di non essere capace… beh, sappi che dentro di te cova una narratrice o un narratore che probabilmente hai timore di far emergere. Ma questa può essere la volta buona!


COSA FAREMO

Saremo guidati in un percorso di scrittura autobiografica progressivo, accompagnati da letture ricche di spunti, accuditi da un’insegnante di grande esperienza che avrà il compito di facilitatrice. Saremo portati a concederci spazi di riflessione, alternati a momenti di piacevole socialità, di buon cibo, di contemplazione della natura e di preghiera.

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6 dimensioni di fede sulle quali riflettere

La fede verrà narrata attraverso 6 differenti dimensioni, ognuna delle quali in grado di aprire una finestra interiore:

  1. La fede come messaggio
  2. La fede come radici
  3. La fede come preghiera
  4. La fede come ricerca di senso
  5. La fede come generatività
  6. fede come cura


CHI GUIDA IL PERCORSO

Raccontare la fede con Anna RomboniSaremo sotto la guida attenta della D.ssa Anna Romboni, esperta di autobiografia formata alla famosa Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari (AR), laureata in scienze religiose e consigliera dell’associazione.

Sarà affiancata anche da Elisabetta e da Fabrizio, che si occuperanno dell’animazione e della gestione degli altri spazi.


PER CHI È ADATTO IL PERCORSO

Il percorso è pensato per tutti, senza alcun limite culturale, di età o di fede. Non è necessario aver svolto precedenti percorsi di scrittura, ma naturalmente “Narrare la fede” è fortemente raccomandato a chi ha già partecipato ad uno dei precedenti percorsi di scrittura autobiografica proposti dall’associazione, perché si tratta di una tematica e di una modalità non sviluppata in precedenza.


QUANDO E DOVE

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  • inizia venerdì 23 luglio alle ore 18,30
  • termina domenica 25 luglio alle ore 17,00

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È dotata di ampi spazi interni ed esterni e di tutti i dispositivi necessari per svolgere il ritiro in sicurezza.

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COSTO

È previsto un costo di € 165 in camera sia singola che doppia, e comprende la pensione completa e i pernottamenti.

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È riservato agli associati: associarsi è semplice e lo puoi anche fare ora…


PER GLI ASSOCIATI 2021

Se sei un associato in regola 2021 puoi procedere direttamente con l’iscrizione versando la quota di partecipazione con Pay Pal o con Bonifico bancario. Puoi iscrivere contemporaneamente più persone purché siano già associate.

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