Vantaggi e svantaggi del perdono

È sempre possibile e si realizza sia sul piano psicologico che spirituale.

In questo articolo affrontiamo i vantaggi e gli svantaggi del perdono, un argomento che presenta ampi risvolti sia di ordine morale che psicologico. Infatti il perdono è alla base di buona parte delle relazioni sane e sovente viene confuso con la riconciliazione che non sempre è possibile, mentre si tratta di qualcosa di molto più ampio e diversificato, con implicazioni su tutti i piani della personalità. Tra poco scopriremo quali.

Voglio perdonare…

perdono perdite e guadagni

Occorre fare un bilancio tra perdite e guadagni

Sostenere che si desidera perdonare è un ottimo inizio, ma non è sufficiente per perdonare in modo davvero consapevole e godere i numerosi vantaggi insiti in quest’azione così ampia e complessa.

Per giungere alla decisione di perdonare è utile identificare una motivazione vantaggiosa, cioè occorre maturare la convinzione che è conveniente, confrontando perdite e guadagni e stilando un bilancio su aspetti come la salute, le relazioni, l’energia vitale, le finanze, la spiritualità…

È utile porsi alcune domande e darsi delle risposte, annotando le perdite e i guadagni: se il conteggio finale sarà favorevole la spinta motivazionale verso il perdono ne uscirà aumentata e viceversa.

Salute

Si sta meglio o peggio dal punto di vista psico-fisiologico se si alimenta il rancore?

Economia

Si guadagna o si perde dal punto di vista economico quando si affronta un conflitto prolungato?

Emozioni

Le emozioni che emergono quando si rimane ancorati a fatti dolorosi del passato sono piacevoli o spiacevoli?

Lucidità

Quando domina la ruminazione mentale e il risentimento si è più o meno lucidi?

Relazioni

Aumenta o diminuisce la socievolezza quando si alimenta la diffidenza verso il nostro nemico?

Spiritualità

L’odio e il risentimento sono in armonia con i miei valori e con le mie credenze a livello spirituale o religioso?

Energia

Se covo vendetta e astio aumenta o diminuisce la mia vitalità?

Hai fatti i tuoi conti? Ora puoi decidere di cambiare direzione con maggiore determinazione, puoi iniziare ad addentrarti percorrere su strada nuova.


Più si perdona più diventa facile

perdono vantaggi e svantaggi

Il perdono può diventare un’abitudine

Più si perdona più avviene un potenziamento sinaptico a lungo termine e si crea nel cervello un “circuito del perdono“.

Ogni volta che modifichiamo un pensiero o un’abititudine e ci sforziamo di conservarli, a livello celebrale viene formato un nuovo circuito che si rinforza sempre più: si chiama potenziamento sinaptico a lungo termine. Ne consegue che se le prime volte la strada del perdono è sconosciuta e crea paure e resistenze, più la si pratica più diventa facile da percorrere, fino a creare automatismi di pensiero che sfociano in un nuovo habitus permanente, cioè in un atteggiamento stabile. Alcuni studi hanno scoperto che perdonare riduce anche l’ansia.

In pratica più si perdona più si sviluppa un’attitudine che rende molto più facile perdonare successivamente.

Allora si comprende meglio la risposta di Gesù di fronte alla domanda del suo discepolo Pietro: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette». (Mt 18,21-22)

È evidente che Pietro aveva una visione da contabile, Gesù invece lo invita ad andare oltre e lo porta e vedere il perdono con gli occhi della gratuità e della sovrabbondanza.


La sfida del perdono a sé stessi

perdono come sfida vantaggiosa

Il perdono a sé stessi è una grande sfida esistenziale

Perdonare conviene sempre anche quando il perdono è rivolto a sé stessi, anzi questa è la maggior sfida della vita. Si tratta di un cammino per imparare ad amarsi ed accettarsi con i propri limiti, non per autogiustificarsi, semplicemente per smettere di autoflagellarsi, distinguendo il senso di colpa dal senso del peccato.

Ma riconoscere i propri limiti presuppone un buon esame di realtà unito ad una buona capacità di autoanalisi, ed è per questo che spesso subentrano grandi difficoltà nel perdonare sé stessi, perché, come per qualsiasi altro cambiamento importante, si tratta di una morte interiore, di un piccolo lutto conseguente all’abbandono del vecchio schema in favore del nuovo, si tratta di far morire la vergogna, la colpa e l’autocritica, di gettare luce sugli inganni, le paure e i giudizi che tengono prigionieri nel doppio ruolo di vittime e carcerieri.

Non siamo perfetti e mai lo saremo!

Maggiore è la tendenza al perfezionismo maggiori saranno i livelli di ruminazione e di lamentazione, mentre diminuirà la capacità di auto-accettarsi e auto-perdonarsi. (Dixon, 2014)

  • Il perdono verso sé stessi implica l’imparare ad accettarsi e a non torturarsi. Implica imparare ad amarsi, perché chi non si perdona non si ama.
  • Perdonare sé stessi è un gesto di auto-compassione che porta ad offrire comprensione non giudicante ai propri dolori, alle carenze e ai fallimenti, riconoscendo che fanno parte della condizione umana.
  • Provare compassione per sé stessi equivale a perdonarsi, e consente di trascendere le ferite trattandole in modo non infettivo.

Se non ci si perdona non si perdona ad altri

agape

Il perdono a sé stessi è un dono e un gesto di amore

Perdonarsi rappresenta un gesto di amore gratuito, un’agape. Non a caso il grande comandamento lasciato da Gesù dice: «Ama il prossimo tuo come te stesso». (Mt 22,39)

Infatti per amare il prossimo occorre prima amare sé stessi. Se non ci si ama e non ci si perdona, non è possibile amare e perdonare il prossimo!

La difficoltà di amare sé stessi e il prossimo è legata al non sentirsi amati, qualcosa che si impara sin dalla più tenera infanzia e che invece, per molte ragioni, non sempre avviene!

HAI DIFFICOLTÀ AD AMARE E A LASCIARTI AMARE?

Possiamo aiutarti, puoi parlane con noi!

Vorrei ma non riesco a perdonare…

perdono

A volte si vorrebbe perdonare ma si gira a vuoto per la mancanza di un metodo

Anche se il perdono è un ponte tra un passato che pesa e un futuro che attende di essere realizzato, la chiave più potente per la felicità duratura, un elemento di guarigione interiore e liberazione spirituale, capita spesso di sentire persone che vorrebbero perdonare ma non sanno da che parte iniziare.

Effettivamente può essere utile essere accompagnati per imparare un metodo, senza confusione tra aspetti psicologici e morali, tra perdono e riconciliazione. Per questo proponiamo un percorso sul perdono pratico ed efficace che insegna i passaggi logici per giungere ad un perdono completo e duraturo.

Si tratta di un percorso aconfessionale, consequenziale, logico e pratico, che fa comprendere che il perdono è una scelta sempre possibile e conveniente.

Vengono alternati insegnamenti, dinamiche esperienziali e condivisioni sia in piccoli gruppi che in plenaria. Un’esperienza da vivere per lasciarsi cambiare la vita.

Il percorso si svolge in un fine settimana, in due giornate consecutive oppure in due appuntamenti settimanali: si tratta di un’occasione unica per scoprire tutto quello che avresti sempre desiderato sapere sul perdono ma non sapevi a chi chiedere…

Conclusioni

In questo articolo abbiamo esaminato i vantaggi e gli svantaggi del perdono, inoltre abbiamo visto che il perdono presenta ampi risvolti sia di ordine morale che psicologico ed è un grande atto d’amore verso sé stessi.

Poi è stato evidenziato che perdonare sé stessi è una sfida ancora più grande di quella verso il prossimo e che non bisogna confondere il perdono, che è sempre possibile, con la riconciliazione, che a volte non è possibile o è sconsigliabile. Infine abbiamo scoperto che a volte si vorrebbe perdonare ma non si sa come fare e che la Famiglia della Luce ha promosso un percorso per imparare un metodo efficace per giungere ad un perdono consapevole e duraturo.

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